Libri e pubblicità: dal passaparola al trailer

Vi è capitato di vedere uno spot pubblicitario in televisione o al cinema dedicato a un libro? No? In effetti non succede quasi mai. I libri non rientrano tra i prodotti da pubblicizzare in 30 secondi con tecniche ripetitive uguali per tutto il pubblico.
Il successo di un libro è spesso legato al “passaparola” dei lettori e, più in generale, i libri si promuovono meglio sulla stampa quotidiana o periodica, in cui l’attenzione del lettore può essere catturata con la riproduzione della copertina, la fotografia dell’autore o dei testi ben scritti. Solo i grandi gruppi editoriali proprietari di giornali, come ad esempio Rizzoli con il «Corriere della sera» o Mondadori con «Panorama», possono però permettersi di acquistare una pagina o mezza pagina per pubblicizzare le novità o le ristampe del loro catalogo.
carofiglio.jpgGli editori di medie dimensioni, come ad esempio Adelphi, Il Mulino o Bollati Boringhieri, tendono a comprare  le manchettes laterali di una o due colonne per annunciare, sotto il proprio marchio, le nuove uscite del mese o del periodo.
I piccoli editori, infine, preferiscono investire le limitate somme a disposizione con interventi mirati quali:

  • le recensioni nelle pagine culturali dei quotidiani o negli inserti settimanali dedicati ai libri; una buona recensione da parte di un critico può spingere più di un lettore all’acquisto;
  • il rapporto diretto con i librai e le catene di distribuzione, a cui fanno pervenire fascicoli e depliant con i testi della quarta di copertina, oppure bollettini con l’annuncio delle nuove pubblicazioni;
  • la promozione di un romanzo o di un saggio a cui tengono particolarmente con eventi ad hoc: incontri con gli autori, presentazione del libro da parte di esperti più o meno noti, serate con reading dei testi, ecc.
  • la partecipazione, infine, alle fiere e alle mostre del settore (dal Salone del libro di Torino alla fiera Più libri Più liberi, al Festival della Letteratura di Mantova e così via).

L’investimento in ogni caso è mirato a raggiungere il pubblico potenziale interessato ai titoli prodotti e può succedere che anche un piccolo editore riesca a raggiungere il primo posto della classifica dei libri più venduti, come è accaduto nella scorsa settimana all’ultimo volume di Gianrico Carofiglio, che tra parentesi non è neanche una nuova avventura del suo personaggio chiave, l’avvocato Guerrieri.
In queste strategie promozionali il costo/contatto, ossia il parametro che indica la spesa sostenuta per raggiungere un potenziale acquirente, è sicuramente più alto di quello assicurato da uno spot costoso visto da milioni di persone, ma il ritorno in termini di acquisto effettivo è più interessante.

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