La notizia è stata pubblicata sul «Wall Street Journal», il più importante giornale economico americano, ed è stata ripresa in Italia dalle “cronache digitali” di «Visionpost»:
alcuni editori americani stanno sperimentando nuove modalità di vendita
in linea, arrivando a proporre l’acquisto di singoli capitoli di un
libro.
Prendendo esempio dal modello di vendita di singoli brani musicali a un costo contenuto, sviluppato con successo da iTunes, il gruppo
editoriale americano Random House, che appartiene all’editore tedesco
Bertelsmann, ha deciso di mettere in vendita i capitoli di un libro di
successo del 2007: Made to Stick di Chip Heath e Dan Heath, professore di Comportamento organizzativo il primo e consulente per i Policy Programs dell’Istituto Aspen il secondo.
A sua
volta, HarperCollins, che
appartiene al gruppo NewsCorp del magnate australiano Murdoch, permetterà per un limitato periodo di tempo di “scaricare”
gratuitamente alcuni titoli del suo catalogo, tra cui il romanzo The Witch of Portobello di
Paulo Choelo (edito in Italia da Bompiani nel 2007).
Alcuni grandi editori – secondo il WSJ – si sono convinti che, siccome è diventato più facile scaricare i libri dalla rete ed è migliorata la tecnologia che permette la lettura sullo schermo, un maggior numero di lettori sceglierà di acquistare contenuti digitali.
“Vogliamo distribuire i nostri contenuti in modi nuovi e differenti”, ha dichiarato Matt Shatz, vicepresidente per il digitale della società Bertelsmann AG’s Random House.
In teoria, molti argomenti, come ad esempio le guide di viaggio, i testi dedicati alla cucina, alla tecnologia o alla salute, potrebbero diventare appetibili se l’acquisto fosse disponibile anche sulla base di singole parti (capitolo per capitolo).
L’idea che sta dietro alla vendita di un singolo capitolo è spiegata sul sito dedicato al libro con la metafora della torta: spesso desideriamo assaggiarne una fetta e non la vogliamo per intero. E così ora abbiamo la libertà di assaggiare proprio la parte che più ci interessa del testo più importante dello scorso anno per capire come possiamo comunicare nel modo più efficace le nostre idee. Sì perché Made to Stick è una vera e propria guida per migliorare la nostra capacità di comunicazione.
L’interesse di questo volume per il lettore italiano è stato sottolineato recentemente da Luisa Carrada, molto conosciuta per il suo sito Il mestiere di scrivere:
Made to Stick, dei fratelli Chip e Dan Heath, è stato forse il maggiore successo editoriale del 2007 nel campo della comunicazione e del marketing. Sottotitolo: “Perché alcune idee sopravvivono e altre muoiono”.
In inglese sticky vuol dire “adesivo”, “appiccicoso”, ma negli ultimi anni a questo significato si è aggiunto quello di “vincente”, “efficace”, “che non si dimentica o abbandona facilmente”, soprattutto riferito ai siti, ai messaggi, alle idee. Quindi il titolo si potrebbe tradurre con “Fatti o – nel nostro caso – scritti per vincere.”
Le idee vincenti devono avere alcune caratteristiche, che hanno a che fare soprattutto con il loro modo di comunicarle.
Le caratteristiche sono sei e in inglese le loro iniziali formano la parola SUCCES. In italiano, il gioco non regge più, ma la sostanza sì.
Vediamo dunque come è costruito questo acrostico che ricorre a una parola tipica del vocabolario ottimistico della consulenza americana.
S come Simple
U come Unexpected
C come Concrete
C come Credibility
E come Emotional
S come Stories
Alcuni estratti della guida e il contenuto dei sei capitoli sono disponibili in inglese qui. Chi decide di acquistare una parte del libro riceve un link per scaricare il testo digitale nel nuovo formato Adobe Digital Editions, per una migliore lettura sullo schermo.