Vendere in linea capitolo per capitolo

made_stick.jpgLa notizia è stata pubblicata sul «Wall Street Journal», il più importante giornale economico americano, ed è stata ripresa in Italia dalle “cronache digitali” di «Visionpost»:
alcuni editori americani stanno sperimentando nuove modalità di vendita
in linea, arrivando a proporre l’acquisto di singoli capitoli di un
libro.

Prendendo esempio dal modello di vendita di singoli brani musicali a un costo contenuto, sviluppato con successo da iTunes, il gruppo
editoriale americano Random House, che appartiene all’editore tedesco
Bertelsmann, ha deciso di mettere in vendita i capitoli di un libro di
successo del 2007: Made to Stick di Chip Heath e Dan Heath, professore di Comportamento organizzativo il primo e consulente per i Policy Programs dell’Istituto Aspen il secondo.

A sua
volta, HarperCollins, che
appartiene al gruppo NewsCorp del magnate australiano Murdoch, permetterà  per un limitato periodo di tempo di  “scaricare”
gratuitamente alcuni titoli del suo catalogo, tra cui il romanzo The Witch of Portobello di
Paulo Choelo (edito in Italia da Bompiani nel 2007).

Alcuni grandi editori – secondo il WSJ – si sono convinti che, siccome è diventato più facile scaricare i libri dalla rete ed è migliorata la tecnologia che permette la lettura sullo schermo, un maggior numero di lettori sceglierà di acquistare contenuti digitali.

“Vogliamo distribuire i nostri contenuti in modi nuovi e differenti”, ha dichiarato Matt Shatz, vicepresidente per il digitale della società Bertelsmann AG’s Random House.

In teoria, molti argomenti, come ad esempio le guide di viaggio, i testi dedicati alla cucina, alla tecnologia o alla salute, potrebbero diventare appetibili se l’acquisto fosse disponibile anche sulla base di singole parti (capitolo per capitolo).

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VerdeNero

Un sito, un blog e altri strumenti del social software, come i video di YouTube o le foto di Flickr, accompagnano lo sviluppo di una nuova collana che si caratterizza attraverso due colori: il verde e il nero.

Verde come la natura, l’ecologia, lo sviluppo sostenibile; nero dal noir francese, ossia come racconto avvincente in cui importante non è la soluzione del
caso (come nei gialli classici), ma la comprensione delle cause del
crimine e dell’illecito.

“VerdeNero” diventa in una sola parola il titolo della collana tematica realizzata dalle Edizioni Ambiente in collaborazione con Lega Ambiente. L’asse editoriale ruota intorno all’espressione  “ecomafia”, un neologismo che vuole circoscrivere le attività criminali ai danni dell’ambiente naturale e storico-culturale. Di quali attività si tratta?

Attività poste in essere da organizzazioni malavitose senza scrupoli che avvelenano l’aria, i fiumi, i mari, i terreni agricoli, sventrano montagne e colline, rubano l’acqua, incendiano boschi e foreste, cementificano le coste, i parchi e i luoghi più belli. Convenzionalmente si suole dividere l’ecomafia in quattro grandi macro-crimini: ciclo dei rifiuti, ciclo del cemento, racket degli animali, “archeomafia”.

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Editoria e Second Life

L’intreccio tra editoria tradizionale e editoria digitale in rete si è arricchito con il mondo virtuale di Second Life (SL) di una nuova e originale declinazione che amplia il panorama più conosciuto con percorsi non ancora completamente esplorati (per una introduzione a SL si può vedere questo post).
Thumbnail image for Vonnegut.jpgNella breve storia di SL la dimensione culturale è apparsa connaturata al concept originario di reinventare il mondo reale prescindendo da vincoli di tipo fisico o economico: come ha sottolineato il suo fondatore, Philip Rosedale, SL può appagare la realizzazione del sogno diffuso di vedere il mondo trasformarsi in base alle idee che si hanno in mente. I tentativi iniziali di realizzazione di questo concept sono stati necessariamente segnati da una preminenza della cultura tecnologica – informatica o telematica – e di quella legata all’architettura; quindi politica, economia e giustizia sono entrate come fattori regolativi nella vita del nuovo mondo.
Solo dopo la prima fase di consolidamento, a partire dall’inizio del 2006, arte, musica e letteratura hanno trovato spazio e forme di cittadinanza in SL, offrendo l’accesso di giovani artisti a spazi espositivi gratuiti o riproducendo nella realtà virtuale fenomeni ed eventi del primo mondo: così nell’agosto 2006 si sono svolti il primo concerto virtuale con l’esibizione della folksinger americana Suzanne Vega (il video è qui) e la prima intervista virtuale allo scrittore Kurt Vonnegut (nella foto), morto nell’aprile di quest’anno. Chi ha amato Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini, uno dei romanzi più radicali contro la guerra mai scritti nel secolo XX, non può non provare una emozione assai forte risentendo la voce chiara e profonda di Vonnegut e rivedendolo per più di mezzora nelle sembianze di un giovane avatar.

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Editoria e Second Life/2

[Per leggere la prima parte si può andare qui].

Gli editori italiani

In Italia l’interesse per SL è stato manifestato soprattutto da quegli editori, che hanno nel catalogo pubblicazioni legate direttamente al mondo virtuale o, più in generale, alle innovazioni della cultura digitale.
Guida Editori, casa editrice napoletana di saggistica e di letteratura fondata nel 1920, ha affittato uno spazio in Publishing Island per presentare le sue pubblicazioni e per organizzare eventi: in occasione della pubblicazione del romanzo Psychedelicon di Francesco Prisco, è stato organizzato l’happening BookParty ispirato al libro con musica rock psichedelica e avatar danzanti (il video dell’happening è qui). Ora la casa editrice ha aperto una nuova presenza in quel di Siena (sempre in SL) e ha intenzione di proseguire le proprie attività di promozione della lettura e della cultura del libro con iniziative che coinvolgano attivamente i residenti di SL, come per esempio il concorso fotografico “Log and Read” (informazioni ricevute da Paola Mazzucchi dell’AIE che ringraziamo vivamente) . Nel catalogo Guida è presente anche la Guida turistica essenziale a Second Life a cura di Carr Paul e Pond Graham.
mind_invaders.jpgCastelvecchi Editore, casa editrice romana che ha pubblicato nel 1995 Mind Invaders a cura del Luther Blissett Project (il gruppo che darà vita alla Fondazione Wu Ming su cui vedi questo post) e che si occupa di cultura underground legata alla sperimentazione e alle nuove tendenze, ha creato la sua presenza virtuale in SL nella Wondeland Island e ha sviluppato parallelamente un sito apposito: Qadeema. Qadeema, una parola ebraica che significa “avanti”, è presentata come la virtual branch della casa editrice, che pubblicherà testi in inglese per promuovere autori e libri che trattano la tematica dei mondi virtuali.
Meltemi Editore, infine, casa editrice anch’essa romana molto attiva
nella saggistica e nell’editoria universitaria, per la
costruzione del proprio spazio in SL ha lanciato il concorso
“Second Architecture for Meltemi Editore”, patrocinato dal Ministero
degli Esteri e aperto ai giovani designer del mondo digitale. I progetti presentati sono stati ben 18 e vincitore di un premio di 5.000 euro è risultato Imaginaria, presentato da un gruppo di giovani architetti che
si sono formati anche con il nome del loro avatar. Le foto dei bozzetti
sono visibili qui; di seguito ne riportiamo una.

Thumbnail image for meltemi.jpg

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Libri e pubblicità: dal passaparola al trailer

Vi è capitato di vedere uno spot pubblicitario in televisione o al cinema dedicato a un libro? No? In effetti non succede quasi mai. I libri non rientrano tra i prodotti da pubblicizzare in 30 secondi con tecniche ripetitive uguali per tutto il pubblico.
Il successo di un libro è spesso legato al “passaparola” dei lettori e, più in generale, i libri si promuovono meglio sulla stampa quotidiana o periodica, in cui l’attenzione del lettore può essere catturata con la riproduzione della copertina, la fotografia dell’autore o dei testi ben scritti. Solo i grandi gruppi editoriali proprietari di giornali, come ad esempio Rizzoli con il «Corriere della sera» o Mondadori con «Panorama», possono però permettersi di acquistare una pagina o mezza pagina per pubblicizzare le novità o le ristampe del loro catalogo.
carofiglio.jpgGli editori di medie dimensioni, come ad esempio Adelphi, Il Mulino o Bollati Boringhieri, tendono a comprare  le manchettes laterali di una o due colonne per annunciare, sotto il proprio marchio, le nuove uscite del mese o del periodo.
I piccoli editori, infine, preferiscono investire le limitate somme a disposizione con interventi mirati quali:

  • le recensioni nelle pagine culturali dei quotidiani o negli inserti settimanali dedicati ai libri; una buona recensione da parte di un critico può spingere più di un lettore all’acquisto;
  • il rapporto diretto con i librai e le catene di distribuzione, a cui fanno pervenire fascicoli e depliant con i testi della quarta di copertina, oppure bollettini con l’annuncio delle nuove pubblicazioni;
  • la promozione di un romanzo o di un saggio a cui tengono particolarmente con eventi ad hoc: incontri con gli autori, presentazione del libro da parte di esperti più o meno noti, serate con reading dei testi, ecc.
  • la partecipazione, infine, alle fiere e alle mostre del settore (dal Salone del libro di Torino alla fiera Più libri Più liberi, al Festival della Letteratura di Mantova e così via).

L’investimento in ogni caso è mirato a raggiungere il pubblico potenziale interessato ai titoli prodotti e può succedere che anche un piccolo editore riesca a raggiungere il primo posto della classifica dei libri più venduti, come è accaduto nella scorsa settimana all’ultimo volume di Gianrico Carofiglio, che tra parentesi non è neanche una nuova avventura del suo personaggio chiave, l’avvocato Guerrieri.
In queste strategie promozionali il costo/contatto, ossia il parametro che indica la spesa sostenuta per raggiungere un potenziale acquirente, è sicuramente più alto di quello assicurato da uno spot costoso visto da milioni di persone, ma il ritorno in termini di acquisto effettivo è più interessante.

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Libero di scrivere

Il I dicembre a Genova, presso la Biblioteca Berio e il BerioCafé, si svolge un “Open Day&Night” per festeggiare l’ottavo anno di attività della casa editrice Libero di scrivere, promossa nel 1999 da Antonello Cassan.
Il programma copre l’arco dell’intera giornata dalle 10 del mattino
alla sera con mostre di fotografie, tour guidato della città di Genova,
conferenza stampa, laboratori didattici, momenti conviviali con gli
autori, premiazioni, danza e cabaret.
È un giorno importante per una
piccola casa editrice che molti anni fa ha scommesso sulla rete come
dimensione innovativa per dare visibilità ai giovani talenti
esordienti, senza imporre forme obbligate di cofinanziamento (“io
editore pubblico le tue poesie e tu esordiente compri una parte della
tiratura”).

logoLiberodiscrivere.jpgAntonello Cassan garantisce una risposta a tutti entro sei mesi dalla ricezione del manoscritto: in caso di giudizio positivo sul testo offre l’editing gratuito e il riconoscimento di un diritto d’autore fino al 25% del prezzo di copertina. Inoltre:

Archivio il file del libro completo di codice ISBN (identifica univocamente e a livello mondiale il libro e l’Autore), lo pubblico in 12 copie per gli obblighi di legge e per l’archivio e stampo altre copie solo quando richieste. Inserisco il libro nel nostro catalogo virtuale e cartaceo.
Vendo principalmente i libri su internet o direttamente nelle fiere, mostre e presentazioni organizzate da me o dall’ Autore.
Non faccio pagare le spese di spedizione ai Lettori che acquistano i libri direttamente dal sito www.Liberodiscrivere.it .

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