Libri ed e-book

Sul sito di Amazon compare questa avvertenza: Kindle, presentato in questo post, sarà di nuovo disponibile a partire dal 17 dicembre e, se lo si vuole ricevere entro il 24 dicembre per regalarlo a Natale, occorre scegliere la consegna Free Super Saver Shipping. Infatti è precisato che:

Kindle Availability
Due to heavy customer demand, Kindle is temporarily sold out. Because we ship Kindles on a first-come, first-served basis, please ORDER NOW to reserve your place in line. See availability messaging above for estimated in-stock date. Note that Kindle cannot currently be sold or shipped to customers living outside of the U.S.

Si possono avanzare un paio di ipotesi: (1) il nuovo prodotto/servizio è stato accolto con così grande entusiasmo dal pubblico americano, che in pochissimi giorni è andata esaurita il primo stock di magazzino; (2) Jeff Bezos ha ideato una tattica precisa per spingere i potenziali clienti a presentare subito un ordine di acquisto, in modo da poter sfruttare al meglio il periodo dei regali natalizi e da pianificare il quantitativo di produzione.
La prima ipotesi non può essere esclusa, anche se non è suffragata dai commenti apparsi sulla stampa americana: così, ad esempio, il curatore della rubrica di tecnologia del «New York Times» ha paragonato il design di Kindle a quello di un Commodore 64, un computerino di prima generazione, che collegato a un monitor permetteva di giocare con videogiochi digitali.E il paragone suona leggermente impietoso.

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I colori sullo schermo e sulla carta

Guardando uno schermo di computer i colori e le forme sono creati attraverso una fitta griglia di punti (pixel) illuminati. In particolare, i colori sono ottenuti combinando il rosso, il giallo e il blu (RGB) in differenti combinazioni e intensità: si parla in questo caso di una sintesi additiva dei colori (una variabile a parte è data dalla scheda grafica del computer che può migliorare e arricchire la qualità della risoluzione, ma non modificare il principio della sintesi).
Su un libro stampato i colori e le forme si vedono attraverso la composizione dei pigmenti dell’inchiostro: in questo caso i colori sono percepiti attraverso l’assorbimento e la riflessione della luce sulla superficie della carta inchiostrata. Il principio è opposto: si parla di sintesi sottrattiva del colore attraverso la composizione di quattro colori fondamentali (il ciano, il magenta, il giallo e il nero o CMYK nei sistemi tipografici). Le variazioni della qualità della stampa possono dipendere dal tipo di macchine utilizzate, ma anche in questo caso la particolarità tecnologica non inficia il principio alla base della percezione.

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La tipografia e il web

aldlogoA.jpgQuando si consulta la rete Internet, la nostra attenzione è attratta principalmente dalle parti della pagina sullo schermo: abbiamo interiorizzato la virtualità dello spazio digitale e pensiamo principalmente in termini di informazioni da reperire o di altre risorse mediali da scoprire. I parametri con cui valutiamo la grafica comprendono la piacevolezza dell’esperienza visiva (colori e forme), la comprensibilità della struttura e l’usabilità della navigazione. Difficilmente ci interroghiamo sugli aspetti più propriamente tipografici (caratteri, griglia, facilità della stampa, ecc.) che invece possono essere importanti nell’acquisto di un libro.
L’esperienza offerta da un libro, infatti, comprende immediatamente una valutazione del supporto fisico (la copertina, la carta, il peso, ecc.) e delle sue caratteristiche tipografiche (la griglia interna, i caratteri, la riproduzione del colore, ecc.): siamo poi in grado di giudicare mediamente se le scelte effettuate dall’editore nella stampa del volume siano state felici e ci colpiscano favorevolmente.

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