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	<title>Tra la carta e la rete</title>
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	<description>Blog dei corsi di Editoria della Facoltà di Scienze umanistiche dell'Università La Sapienza</description>
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		<title>Tra la carta e la rete</title>
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		<title>aNobii</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 11:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura/scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Il servizio di condivisione delle proprie letture e dei propri autori preferiti. E' stata creata nel giro di un anno una biblioteca plurilingue con più di 4 milioni di volumi, schedati e presentati dagli utenti. Permette la formazione di gruppi di discussione e la conversazione su libri di ogni tipo.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>I servizi innovativi del Web 2.0 permettono di condividere in linea diverse tipologie di contenuti e informazioni, di contatti e di rapporti: dalle fotografie su <a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a> alle diapositive su <a href="http://www.slideshare.net/">Slideshare</a>, dai filmati su <a href="http://www.youtube.com/">Youtube</a> ai bookmark su <a href="http://www.delicious.com/">del.icio.us</a>, dagli amici su <a href="http://www.facebook.com/">Facebook</a> ai colleghi di lavoro o di settore su <a href="http://www.linkedin.com/">Linkedin</a>.</p>
<p>Meno conosciuto, ma non per questo meno interessante dal nostro punto di vista, è il servizio gratuito lanciato nell&#8217;agosto 2005 da una società con sede a Hong Kong: si tratta di <a href="http://www.anobii.com/">aNobii</a>, una rete sociale che permette  di condividere in linea collezioni personali di libri: l&#8217;utente inserisci nel proprio spazio schede sui testi in lettura o già letti e può decidere di farle vedere o no agli altri partecipanti.</p>
<p>aNobii è una variante della prima parola con cui è indicato in zoologia un tarlo del legno, che si annida anche nei libri: l&#8217;<i>Anobium punctatum</i>. La doppia &#8220;i&#8221; finale non è un errore, ma dipende dal fatto che il dominio &#8220;anobi.com&#8221; era stato già assegnato. Con aNobii è possibile catalogare i propri libri e scoprire i testi proposti dagli altri utenti. Al momento sono più di 4 milioni i volumi schedati.</p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><a href="http://ludam.com/content/images/anobii1.html"><img src="http://ludam.com/content/images/anobii-thumb-320x234.jpg" alt="anobii.jpg" class="mt-image-center" style="text-align:center;display:block;margin:0 auto 20px;" height="234" width="320" /></a></span></p>
<p><span id="more-83"></span><br />
<b>Come funziona aNobii<br /></b><br />Dopo che ci si è iscritti con il proprio indirizzo email e una password, si scelgono le lingue  (ce ne sono una trentina circa) dei commenti e delle schede dei libri da monitorare; poi, si può cominciare a costruire la libreria personale in linea, indicando il titolo del libro o il numero ISBN, oppure importando elenchi già preparati in locale o nel proprio blog e quelli degli acquisti effettuati su Amazon.</p>
<p>Una volta inserita la scheda del libro con i propri commenti, si può decidere se renderlo pubblica o meno: infatti i testi inseriti sono inizialmente privati in omaggio alla riservatezza delle informazioni. Dalla propria pagina personale si può cambiare lo stato della scheda in pubblico, ossia visibile a tutti.</p>
<p>Nella pagina personale si trovano gli ultimi commenti degli utenti, l&#8217;opzione tra la consultazione della propria libreria, dei gruppi di utenti di riferimento e degli amici, la mappa dell&#8217;area geografica in cui si risiede con segnalati gli altri utenti di aNobii. Il servizio distingue tra &#8220;amici&#8221; (le persone che si conoscono direttamente) e &#8220;vicini&#8221; (le persone di cui si condividono le preferenze.</p>
<p>Sono ovviamente presenti i tag, ossia le etichette con cui si sintetizza l&#8217;area di afferenza del libro o della collezione. Tra quelli più utilizzati vi sono: fumetti, narrativa, fantascienza, narrativa straniera, saggistica, narrativa italiana, filosofia, gialli, Urania, cinema, psicologia, ecc.</p>
<p>Si può saper anche se il proprio scaffale o la propria libreria è stata visitata da altri utenti attraverso una funzione che traccia il comportamento dei navigatori. aNobii fornisce anche il <i>blog badge</i>, una mini libreria da inserire nel proprio blog per mostrare gli ultimi 5 libri aggiunti. Ogni volta che si aggiorna la libreria su aNobii, il blog badge si aggiornerà in automatico sul blog.</p>
<p>Il favore incontrato da aNobii non è facilmente comprensibile se non si compie un&#8217;esplorazione del sito: la comunanza di interessi legata ai libri si riverbera sulla rete in una connessione inedita di persone, parole e testi. Gli &#8220;anobiani&#8221; hanno costituito una nuova specie che si muove agilmente tra la carta e la rete.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/83/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/83/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/83/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=83&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>NetMonitor</title>
		<link>http://ludam.wordpress.com/2008/02/27/netmonitor/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 20:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ludam.wordpress.com/2008/02/27/netmonitor/</guid>
		<description><![CDATA[Una grande testata giornalistica nazionale, tra le prime a frequentare la dimensione on-line e, proprio per questo, tra le più influenti nel mondo della rete italiano, ha lanciato da ieri una sezione speciale del suo sito per osservare e raccontare la "conversazione" elettorale che si svolge in rete, in particolare nei blog e nei sistemi aggregazione delle informazioni.
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=82&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Una grande testata giornalistica nazionale, tra le prime a frequentare la dimensione <i>on-line</i> e, proprio per questo, tra le più influenti nel mondo della rete italiano, ha lanciato una sezione speciale del suo sito per osservare e raccontare la &#8220;conversazione&#8221; elettorale che si svolge in rete, in particolare nei blog e nei sistemi aggregazione delle informazioni.</p>
<p>Come iniziativa congiunta di <a href="http://www.repubblica.it/">Repubblica.it</a> e <a href="http://www.kataweb.it/">Kataweb</a> è nato ieri il blog <a href="http://netmonitor.blogautore.repubblica.it/">NetMonitor</a>, che si propone di pubblicare ogno giorno un testo riassuntivo del dibattito e delle iniziative, oltre a una selezione dei link più interessanti. </p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><a href="http://ludam.com/content/images/netmonitor.html"><img src="http://ludam.com/content/images/netmonitor-thumb-350x149.jpg" alt="netmonitor.jpg" class="mt-image-center" style="text-align:center;display:block;margin:0 auto 20px;" height="149" width="350" /></a></span>Come viene spiegato nella presentazione dell&#8217;iniziativa:</p>
<blockquote><p>Netmonitor non è un aggregatore, così come questo strumento viene inteso nella rete.<br />È il frutto di un lavoro giornalistico: ogni giorno leggiamo decine di interventi e proviamo ad offrirne una panoramica il più possibile completa ed interattiva, in modo che il lettore possa verificare ciò che è stato scelto e andare oltre per conto suo.</p>
<p>Netmonitor fornisce una visione il più possibile sinottica della conversazione, frutto del nostro lavoro professionale, ed in più mette a disposizione lo strumento internet per andare oltre il nostro stesso lavoro. Per questo motivo la lista di collegamenti che si trovano sulla fascia destra della pagina non è un &#8220;blogroll&#8221;, un elenco di fonti dato una volte per tutte. E&#8217; la lista delle scelte del giorno di chi realizza la rassegna. E che quindi ogni giorno viene modificata. E&#8217; &#8220;cronaca&#8221; della conversazione, sotto forma di link.</p></blockquote>
<p><span id="more-82"></span><br />
Curatore del blog è Vittorio Zambardino, molto conosciuto dagli addetti ai lavori per la lunga esperienza di giornalista in rete e che pure si è distinto in questi anni per ferme prese di posizione in difesa della propria categoria professionale (ad esempio <a href="http://vittoriozambardino.repubblica.it/zetavu/2006/11/e_dopo_il_pigol.html">qui</a>, con ripensamenti e autocritiche <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2007/12/17/blog/">qui</a>).</p>
<p>Nei link segnalati non saranno inseriti i siti dei partiti politici o di singoli candidati, nonché quelli dei giornalisti di politica interna, mentre uno spazio adeguato sarà dedicato alle piattaforme dei blog che discutono di politica in rete. Tra i link più interessanti segnalati in questi primi due giorni ricordiamo: <a href="http://mappademocratica.net/">Mappa democratica</a>, <a href="http://www.wikidemocracy.org/wiki/">Wikidemocrazia</a> e il circolo <a href="http://pdobama.wordpress.com/">Barack Obama</a> del Partito Democratico.</p>
<p>I temi trattati<i> </i>comprendono, tra l&#8217;altro, la presenza della politica in televisione, la questione della formazione delle liste elettorali, la scelta dell&#8217;astensione e le questioni oggi chiamate &#8220;eticamente sensibili&#8221;.</p>
<p><i>NetMonitor</i> è aperto ai commenti dei lettori che saranno moderati, ossia autorizzati dalla redazione, per evitare lo spamming degli utenti meno maturi. I commenti con espressioni offensive e diffamatorie saranno rimossi.</p>
<p>La nuova testata giornalistica è stata accolta con grande interesse da alcuni blogger, come ad esempio <a href="http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=807">Giuseppe Granieri</a>, che cita anche il giudizio positivo di Sergio Maistrello  (su cui vedi questo <a href="http://ludam.com/cms/multimediale/2007/10/costruire_un_sito_web.html">post</a> di &#8220;Editoria multimediale&#8221;).</p>
<p></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/82/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/82/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/82/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=82&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il ritorno di Fahrenheit 451</title>
		<link>http://ludam.wordpress.com/2008/02/19/il-ritorno-di-fahrenheit-451/</link>
		<comments>http://ludam.wordpress.com/2008/02/19/il-ritorno-di-fahrenheit-451/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura/scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[<em>Fahrenheit 451</em>: un film cult da (ri)vedere e discutere in biblioteca, a teatro, sui blog
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=81&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ci sono libri che lasciano il segno e ritornano a distanza di tempo all&#8217;attenzione, in forme anche diverse e attualizzate. In &#8220;<a href="http://ludam.com/cms/2008/02/catalogo-e-mercato-dal-bestsel.html">Editing and Publishing</a>&#8221; abbiamo parlato di <i>longseller</i> per segnalare quei titoli che dimostrano una vitalità pluriennale, fuori delle mode e delle strategie editoriali di mercato. Vi sono altri testi che, nel corso del tempo, ispirano trasposizioni sul grande schermo o a teatro, diventano l&#8217;emblema di punti di incontro e sono presenti diffusamente nella rete Internet.</p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><img alt="fahrenheit.jpg" src="http://ludam.com/content/images/fahrenheit.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:0 0 20px 20px;" height="121" width="80" /></span>È sicuramente il caso di <i>Fahrenheit 451</i>, fortunato romanzo di fantascienza di Ray Bradbury pubblicato all&#8217;inizio degli anni Cinquanta. La storia è ambientata in un futuro ravvicinato, in una società che ha deciso di mettere al bando la lettura dei libri e ha imposto l&#8217;uso della televisione per istruirsi, informarsi e divertirsi. Il protagonista è un vigile del fuoco, addetto proprio al rispetto della legge contro la lettura, che casualmente e lentamente si accorge della insensatezza della sua vita e dei benefici che può ricevere dalla conoscenza attraverso i libri.</p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><img alt="fahrenheit_film.jpg" src="http://ludam.com/content/images/fahrenheit_film.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:0 0 20px 20px;" height="140" width="92" /></span>Nel 1966 il regista francese François Truffaut aveva trasposto il racconto adattandolo per il grande schermo, con alcune soluzioni di grande suggestione, non presenti nel testo originale, come ad esempio gli uomini-libro, persone che hanno imparato a memoria i libri per trasmetterli alle generazioni future e che si chiamano con il titolo del libro che hanno studiato. Un&#8217;immagine, quest&#8217;ultima, improntata a un forte pessimismo e in parte riconducibile alla poetica di Truffaut, ma lontana dalla visione più positiva espressa nel finale da Bradbury,</p>
<p>Chi volesse (ri)vedere il film può partecipare all&#8217;iniziativa promossa dalla <a href="http://www.fondazionebasso.it/contenuto.aspx?n=VX86VHPLHXNP87L3037QPFJ5JQ45Q0O6">Fondazione Lelio e Lisli Basso</a> &#8220;Cinema in biblioteca&#8221; che inizia il 6 marzo 2008 alle ore 16. Introdurranno Luciano Canfora e&nbsp; Fabio Troncarelli con interventi sul tema &#8220;Libri all&#8217;indice e censura&#8221;. L&#8217;invito per partecipare è <a href="http://ludam.com/content/files/Invito%206%20marzo%202008.doc">qui</a>. </p>
<p><span id="more-81"></span><br />
Dal 15 febbraio al 2 marzo, al <a href="http://www.teatrodiroma.net/">Teatro Argentina</a><br />
di Roma, si può assistere alla trasposizione ideata da Luca Ronconi, con una scenografia di grande effetto che riesce a rappresentare i roghi dei libri.</p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><img alt="fahrenheit_teatro.jpg" src="http://ludam.com/content/images/fahrenheit_teatro.jpg" class="mt-image-center" style="text-align:center;display:block;margin:0 auto 20px;" height="190" width="380" /></span>Secondo Ronconi, <i>Fahrenheit 451</i> è «una metafora, una sollecitazione, o ancora un monito alla &#8220;necessità della memoria&#8221;. In questo senso, non è più necessario pensare al &#8220;futuro&#8221;. La perdita di memoria è qualcosa che, da quando il romanzo ha visto la luce ad oggi, ha subito un&#8217;accelerazione esponenziale. Chiedersi il mondo dov&#8217;è, come è l&#8217;informazione, affrontare il problema della non-conoscenza. Insomma il tema della utilità della non-perdita di memoria mi sembra qualcosa tutto sommato ovvio, ma sensato, di cui parlare».</p>
<p>Nella vita reale <i>Fahrenheit 451</i> è diventato il nome di una ventina di librerie sparse in tutta Italia, come ad esempio <a href="http://libreriaf451.splinder.com/">questa</a> di Pistoia e <a href="http://www.exibart.com/profilo/sedev2.asp?idelemento=1182">questa</a> di Roma.</p>
<p>Sulla rete, poi, ricercando su <a href="http://it.blogbabel.com/search/entries/Fahrenheit%20451/">Blogbabel</a> le parole chiavi &#8220;Fahrenheit 451&#8243; si ottengono ben 169 siti o blog italiani che in qualche modo, diretto o indiretto, fanno riferimento al romanzo, al film di Truffaut o alla riduzione teatrale di Ronconi.</p>
<p>In conclusione può essere utile riportare il commento della giornalista di «Repubblica» <a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/02/18/montag-e-il-calla/">Loredana Lipperini</a>,  che, pur avendo molto apprezzato il lavoro tetrale in scena al Piccolo, nota che.</p>
<blockquote><p><i>Fahrenheit</i> è tutt&#8217;altro che un romanzo banale, tutt&#8217;altro che un romanzo che divide nettamente il bene (i libri) dal male (la televisione): che è centrato molto sulla comunicazione fra individui oltre che sul sapere letterario (assenza della medesima o sua assoluta parzialità&nbsp; nella diffusione di notizie: anche determinanti, come quella della guerra nucleare conclusiva).</p>
<p>Ora: imporre un testo simile, e relativa trasposizione scenica, come &#8211; se immagino bene &#8211; viatico verso l&#8217;amore per la lettura potrebbe essere un boomerang, come ho avuto modo di constatare ieri mentre gli sbuffi di insofferenza dei ragazzini si espandevano di palco in palco. Forse sono vecchie fisime della vostra eccetera: ma ripetere che &#8220;bisogna&#8221; leggere piuttosto che sostenere che leggere &#8220;è bello&#8221; non produce necessariamente effetti positivi.</p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/81/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/81/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/81/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=81&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Vendere in linea capitolo per capitolo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 22:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ludam.wordpress.com/2008/02/11/vendere-in-linea-capitolo-per-capitolo/</guid>
		<description><![CDATA[Esperimenti di e-commerce librario sulla scena internazione: la vendita dei singoli capitoli di un volume di successo
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=80&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><img alt="made_stick.jpg" src="http://ludam.com/content/images/made_stick.jpg" class="mt-image-left" style="float:left;margin:0 20px 20px 0;" height="272" width="232" /></span>La notizia è stata pubblicata sul «<a href="http://online.wsj.com/article/SB120269423731957889.html">Wall Street Journal</a>», il più importante giornale economico americano, ed è stata ripresa in Italia dalle &#8220;cronache digitali&#8221; di «<a href="http://www.visionpost.it/index.asp?C=10&amp;I=2921">Visionpost</a>»:<br />
alcuni editori americani stanno sperimentando nuove modalità di vendita<br />
in linea, arrivando a proporre l&#8217;acquisto di singoli capitoli di un<br />
libro.</p>
<p>Prendendo esempio dal modello di vendita di singoli brani musicali a un costo contenuto, sviluppato con successo da <a href="http://www.apple.com/itunes/store/wifistore.html">iTunes</a>, il gruppo<br />
editoriale americano Random House, che appartiene all&#8217;editore tedesco<br />
Bertelsmann, ha deciso di mettere in vendita i capitoli di un libro di<br />
successo del 2007: <i>Made to Stick</i> di  Chip Heath e Dan Heath, professore di Comportamento organizzativo il primo e consulente per i <i>Policy</i> <i>Programs</i> dell&#8217;Istituto Aspen il secondo.</p>
<p>A sua<br />
volta, <a href="http://www.harpercollins.com/footer/release.aspx?id=644&amp;b=&amp;year=2008">HarperCollins</a>, che<br />
appartiene al gruppo NewsCorp del magnate australiano Murdoch, permetterà&nbsp; per un limitato periodo di tempo di&nbsp; &#8220;scaricare&#8221;<br />
gratuitamente alcuni titoli del suo catalogo, tra cui il romanzo <i>The Witch of Portobello</i> di<br />
Paulo Choelo (edito in Italia da Bompiani nel 2007).</p>
<p>Alcuni grandi editori &#8211; secondo il WSJ &#8211; si sono convinti che, siccome è diventato più facile scaricare i libri dalla rete ed è migliorata la tecnologia che permette la lettura sullo schermo, un maggior numero di lettori sceglierà di acquistare contenuti digitali.</p>
<blockquote><p>&#8220;Vogliamo distribuire i nostri contenuti in modi nuovi e differenti&#8221;, ha dichiarato Matt Shatz, vicepresidente per il digitale della società Bertelsmann AG&#8217;s Random House.</p>
<p>In teoria, molti argomenti, come ad esempio le guide di viaggio, i testi dedicati alla cucina, alla tecnologia o alla salute, potrebbero diventare appetibili se l&#8217;acquisto fosse disponibile anche sulla base di singole parti (capitolo per capitolo).</p></blockquote>
<p><span id="more-80"></span><br />
L&#8217;idea che sta dietro alla vendita di un singolo capitolo è spiegata sul <a href="http://www.randomhouse.com/madetostick/">sito</a> dedicato al libro con la metafora della torta: spesso desideriamo assaggiarne una fetta e non la vogliamo per intero. E così ora abbiamo la libertà di assaggiare proprio la parte che più ci interessa del testo più importante dello scorso anno per capire come possiamo comunicare nel modo più efficace le nostre idee. Sì perché <i>Made to Stick</i> è una vera e propria guida per migliorare la nostra capacità di comunicazione.</p>
<p>L&#8217;interesse di questo volume&nbsp; per il lettore italiano è stato sottolineato recentemente da Luisa Carrada, molto conosciuta per il suo sito <a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/madetostick.htm">Il mestiere di scrivere</a>:</p>
<blockquote><p><i>Made to Stick</i>, dei fratelli Chip e Dan Heath, è stato forse il maggiore successo editoriale del 2007 nel campo della comunicazione e del marketing. Sottotitolo: &#8220;Perché alcune idee sopravvivono e altre muoiono&#8221;.</p>
<p>In inglese <i>sticky</i> vuol dire &#8220;adesivo&#8221;, &#8220;appiccicoso&#8221;, ma negli ultimi anni a questo significato si è aggiunto quello di &#8220;vincente&#8221;, &#8220;efficace&#8221;, &#8220;che non si dimentica o abbandona facilmente&#8221;, soprattutto riferito ai siti, ai messaggi, alle idee. Quindi il titolo si potrebbe tradurre con &#8220;Fatti o &#8211; nel nostro caso &#8211; scritti per vincere.&#8221;</p>
<p>Le idee vincenti devono avere alcune caratteristiche, che hanno a che fare soprattutto con il loro modo di comunicarle.</p>
<p>Le caratteristiche sono sei e in inglese le loro iniziali formano la parola SUCCES. In italiano, il gioco non regge più, ma la sostanza sì.</p></blockquote>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><img alt="Due_capitoli.jpg" src="http://ludam.com/content/images/Due_capitoli.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:0 0 20px 20px;" height="197" width="321" /></span>Vediamo dunque come è costruito questo acrostico che ricorre a una parola tipica del vocabolario ottimistico della consulenza americana.</p>
<p>S come <i>Simple<br /></i>U come <i>Unexpected<br /></i>C come <i>Concrete</i><br />C come <i>Credibility</i><br />E come <i>Emotional</i><br />S come <i>Stories</i></p>
<p>Alcuni estratti della guida e il contenuto dei sei capitoli sono disponibili in inglese <a href="http://www.madetostick.com/thebook/excerpts.php">qui</a>. Chi decide di acquistare una parte del libro riceve un link per scaricare il testo digitale nel nuovo formato <a href="http://www.adobe.com/products/digitaleditions/">Adobe Digital Editions</a>, per una migliore lettura sullo schermo.
<div></div>
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		<title>VerdeNero</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 21:39:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova collana editoriale con autori importanti per sostenere il punto di vista ecologista
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=79&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Un <a href="http://www.verdenero.it/">sito</a>, un <a href="http://blog.verdenero.it/index.php">blog</a> e altri strumenti del <i>social software</i>, come i video di YouTube o le foto di Flickr, accompagnano lo sviluppo di una nuova collana che si caratterizza attraverso due colori: il verde e il nero. </p>
<p>Verde come la natura, l&#8217;ecologia, lo sviluppo sostenibile; nero dal <i>noir</i> francese, ossia come racconto avvincente in cui importante non è la soluzione del<br />
caso (come nei gialli classici), ma la comprensione delle cause del<br />
crimine e dell&#8217;illecito.</p>
<p>&#8220;VerdeNero&#8221; diventa in una sola parola il titolo della collana tematica realizzata dalle Edizioni Ambiente in collaborazione con Lega Ambiente. L&#8217;asse editoriale ruota intorno all&#8217;espressione&nbsp; &#8220;ecomafia&#8221;, un neologismo che vuole circoscrivere le attività criminali ai danni dell&#8217;ambiente naturale e storico-culturale. Di quali attività si tratta?</p>
<blockquote><p>Attività poste in essere da organizzazioni malavitose senza scrupoli che avvelenano l&#8217;aria, i fiumi, i mari, i terreni agricoli, sventrano montagne e colline, rubano l&#8217;acqua, incendiano boschi e foreste, cementificano le coste, i parchi e i luoghi più belli. Convenzionalmente si suole dividere l&#8217;ecomafia in quattro grandi macro-crimini: ciclo dei rifiuti, ciclo del cemento, racket degli animali, &#8220;archeomafia&#8221;.</p></blockquote>
<p><span id="more-79"></span><br />
I titoli pubblicati o annunciati sono dedicati alle quattro tipologie di ecocrimine: così, nel 2007, G. Cacciatore, V. Gebbia, G. Palazzotto hanno immaginato <i>Fotofinish</i>, sulle corse clandestine dei cavalli; Sandrone Dazieri ha trattato il traffico di animali in <i>Bestie</i>; Eraldo Baldini è intervenuto sull&#8217;inquinamento del suolo in <i>Melma</i>; a Piero Colaprico si deve&nbsp; <i>L&#8217;uomo cannone</i> sul traffico internazionale dei rifiuti;&nbsp; Simona Vinci ha&nbsp; affrontato in <i>Rovina</i> l&#8217;abusivismo edilizio e Giancarlo De Cataldo, molto conosciuto per la saga della banda della Magliana in <i>Romanzo criminale</i>, ha gridato <i>Fuoco!</i> sulla piaga degli incendi boschivi.</p>
<p>Per il 2008 sono annunciati due titoli: le <i>Previsioni del tempo</i> della Fondazione Wu Ming, ancora sul traffico dei rifiuti, e <i>I dannati di Malva</i> di Licia Troisi, sull&#8217;intreccio indissolubile tra una prosperità apparente esterna e un sottosuolo avvelenato e popolato di schiavi.</p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><img alt="verde_nero.jpg" src="http://ludam.com/content/images/verde_nero.jpg" class="mt-image-center" style="text-align:center;display:block;margin:0 auto 20px;" height="330" width="754" /></span>Attraverso un genere letterario l&#8217;attualità diventa racconto che coinvolge e appassiona; attraverso la rete una collana editoriale utilizza il passaparola dei lettori e promuove la condivisione e la crescita della coscienza civile.</p>
<p>(Grazie a <a href="http://lucaconti.nova100.ilsole24ore.com/">Luca Conti</a>). <br /><strong></strong></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/79/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/79/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/79/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=79&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Blog-based peer review</title>
		<link>http://ludam.wordpress.com/2008/01/24/blog-based-peer-review/</link>
		<comments>http://ludam.wordpress.com/2008/01/24/blog-based-peer-review/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 00:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura/scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ludam.wordpress.com/2008/01/24/blog-based-peer-review/</guid>
		<description><![CDATA[Un esperimento innovativo che coinvolge una comunità di ricercatori e di artisti, un manoscritto, un sistema aperto di <em>peer review</em> e una prestigiosa casa editrice
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=78&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Spieghiamo innanzitutto il titolo: con <i>peer review</i> si intende, in particolare nel mondo scientifico, la verifica a cui viene sottoposto un articolo o un saggio prima di essere pubblicato, attraverso l&#8217;esame fatto da tre o quattro specialisti che valutano la qualità scientifica del testo. Il tutto si svolge in modo anonimo: il nome dell&#8217;autore non è conosciuto dagli specialisti; gli eventuali commenti o le critiche giungono all&#8217;autore senza conoscere il nome degli specialisti. Il sistema funziona anche nel campo saggistico o letterario in modo non chiaramente formalizzato: un editore o il direttore di una rivista può far leggere un nuovo romanzo o un nuovo saggio a consulenti di sua fiducia, per avere una conferma della pubblicazione. Wikipedia traduce letteralmente le parole inglesi con l&#8217;espressione &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Revisione_paritaria">revisione paritaria</a>&#8221; e sostiene&nbsp; la validità di questa procedura con la seguente motivazione: </p>
<blockquote><p>La ragione principale della revisione paritaria è che è molto difficile per un singolo autore, o per un gruppo di ricerca, riuscire ad individuare tutti gli errori o i difetti di uno studio complesso. Questo non perché le inesattezze siano aghi nel pagliaio, ma perché in un prodotto intellettuale nuovo e talvolta eclettico, un&#8217;opportunità di miglioramento può essere visibile soltanto a persone con conoscenze molto specifiche. Di conseguenza mostrare il proprio lavoro ad altri aumenta la probabilità che le debolezze vengano identificate e, grazie a consigli e incoraggiamenti, corrette. L&#8217;anonimato e l&#8217;indipendenza dei revisori hanno lo scopo di incoraggiare critiche aperte e scoraggiare la parzialità nelle decisioni sul finanziamento e la pubblicazione. </p></blockquote>
<p>Con <i>blog-based</i> si intende, invece, un &#8220;sistema basato sui blog&#8221;, ossia l&#8217;idea di utilizzare il contenitore blog per sottoporre a <i>peer review</i> un testo in via di pubblicazione. Si tratta di un esperimento innovativo condotto da Noah Wardrip-Fruin, professore di comunicazione presso l&#8217;Università di California a San Diego, curatore di ben tre antologie sulle caratteristiche dei <i>new media</i> pubblicate dalla prestigiosa <a href="http://mitpress.mit.edu/catalog/author/default.asp?aid=12041">MIT Press</a> e tra gli animatori del blog&nbsp; multiautore &#8220;<a href="http://grandtextauto.org/">Grand Text Auto</a>&#8221; dedicato alla narrativa, ai giochi, alla poesia e all&#8217;arte in ambiente digitale. </p>
<p><span id="more-78"></span><br />
L&#8217;esperimento è iniziato in questi giorni con l&#8217;appoggio dell&#8217;&#8221;Institute for the Future of the Book&#8221;, un centro di ricerca newyorkese dedicato allo studio e all&#8217;invenzione delle nuove forme di discorso nell&#8217;epoca della rete. La sede utilizzata è il proprio il blog multiautore Grand Text Auto che raccoglie un&#8217;ampia comunità di esperti e di appassionati della nuova dimensione digitale di rete. Il testo utilizzato è <i>Expressive Processing: Digital Fictions, Computer Games, and Software Studies,</i> il futuro libro che Noah Wardrip-Fruin pubblicherà per la MIT Press. Le ragioni dell&#8217;autore sono espresse in questo modo:</p>
<blockquote><p>I blog avevano già cambiato il mio modo di lavorare come<br />
studioso e come creatore di media digitali. Tra una conferenza e<br />
l&#8217;altra, la lettura dei blog è stato un modo per tenersi aggiornati<br />
sullo stato dell&#8217;arte &#8211; e ho ben presto capito che i blog contengono<br />
anche ricerche allo stato grezzo, primi risultati e altre informazioni<br />
utili che non vengono neanche presentate nelle conferenze (&#8230;) Dato<br />
che nel nostro campo di ricerca le maggiori expertise si trovano fuori<br />
del mondo accademico (come in molti altri settori: dal cinema degli<br />
anni &#8216;50 alla storia della guerra civile) la comunità del blog &#8220;Grand<br />
Text Auto&#8221; mi ha fornito un grandissimo aiuto. Così, scrivendo i<br />
capitoli del libro <i>Expressive Processing</i>, ho citato spesso i post o i commenti del blog e mi è stato subito chiaro che avrei voluto che la <i>peer review</i> fosse affidata alla comunità che ruota intorno a &#8220;Grand Text Auto&#8221;.</p></blockquote>
<p>&nbsp;Il sistema utilizzato è molto ingegnoso. Nel sito viene pubblicato il testo dell&#8217;autore con i paragrafi ben distanziati e gli utenti registrati possono intervenire su ogni singolo paragrafo inserendo osservazioni, suggerimenti e critiche. Il processo è aperto e trasparente: gli interventi sono estremamente puntuali e possono offrire all&#8217;autore un valore aggiunto. Eccone un esempio.</p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a href="http://ludam.com/content/images/grand_text.html"><img src="http://ludam.com/content/images/grand_text-thumb-560x192.jpg" alt="grand_text.jpg" class="mt-image-center" style="text-align:center;display:block;margin:0 auto 20px;" height="192" width="560" /></a></span></p>
<p>In fondo tutti coloro che scrivono sono abituati a far leggere le prime<br />
stesure a persone di riferimento, di cui hanno stima. Qui il<br />
sistema si allarga a una comunità che interviene sul<br />
processo ideativo dell&#8217;autore. La tradizionale <i>peer review</i> si avvicina a una forma di scrittura collaborativa.</p>
<blockquote><p><b>Chi è Noah Wardrip-Fruin</b><br /><b><br />
</b><br />
È un artista dei media digitali, uno scrittore e un ricercatore. La sua<br />
arte/scrittura crea nuove esperienze letterarie attraverso la meccanica<br />
del gioco, l&#8217;interazione corporea e l&#8217;esplorazione del potenziale della<br />
rete. I suoi progetti sono stati presentati in gallerie, festival e<br />
conferenze scientifiche e sono stati esposti al Whitney Museum e al<br />
Guggenheim Museum di New York. Ha recentemente curato tre antologie: <i>The New Media Reader</i> (2003, con Nick Montfort); <i>First Person: New Media as Story, Performance, and Game</i> (2004, con Pat Harrigan); <i>Second Person: Role-Playing and Story in Games and Playable Media</i><br />
(in corso di pubblicazione, sempre con Harrigan), tutte pubblicate<br />
dalla MIT Press. Ha condotto ricerche alla New York University, ha&nbsp;<br />
insegnato scrittura creativa alla Brown University ed è stato docente<br />
alla Università di Baltimore. Dal 2006 insegna Comunicazione alla<br />
Università di California di San Diego. È anche vice-president della<br />
Electronic Literature Organization.</p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/78/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/78/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/78/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=78&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">grand_text.jpg</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sperimentazione tra la carta e la rete</title>
		<link>http://ludam.wordpress.com/2008/01/11/sperimentazione-tra-la-carta-e-la-rete/</link>
		<comments>http://ludam.wordpress.com/2008/01/11/sperimentazione-tra-la-carta-e-la-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 17:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura/scrittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ludam.wordpress.com/2008/01/11/sperimentazione-tra-la-carta-e-la-rete/</guid>
		<description><![CDATA["United We Stand" è il primo romanzo grafico italiano in rete, sceneggiato dallo scrittore Simone Sarasso e illustrato dal disegnatore Daniele Rudoni.
Sono previste sei uscite nel corso di quest'anno per le parti/capitoli del racconto, pubblicate con il sistema di <em>print on demand</em> di Lulu
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=77&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Si presenta come una «esperienza di intrattenimento senza precedenti», mettendo da parte ogni falsa modestia. <br />Confonde i generi tradizionali miscelando il romanzo con i fumetti e con la rete Internet.<br />Ripropone la forma a puntate del racconto o riprende il concetto televisivo di serial.<br />Utilizza il trailer, su cui vedi questo <a href="http://ludam.com/content/2007/12/libri-e-pubblicita.html">post</a>, e forme di marketing editoriale innovativo.<br />Spazia tra la rete e la carta ricorrendo al print on demand di <a href="http://www.lulu.com/it">Lulu</a>, su cui vedi quest&#8217;altro <a href="http://ludam.com/cms/2007/05/lautopubblicazione-nuove-front.html">post</a>.<br />Non disdegna il ricorso al blog come diario in itinere del progetto e come termometro attivo delle reazioni dei lettori e degli utenti.<br />Invita gli appassionati a seguire lo sviluppo del lavoro partecipando alla fucina editoriale e contribuendo anche alla creazione degli snodi narrativi.<br />Si apre alla consulenza di economisti dell&#8217;e-business (Vladi Finotto di <a href="http://www.firstdraft.it/the-group/">First Draft</a>) per dimensionare la valenza on-line dell&#8217;iniziativa.<br />Propone, insomma, una sperimentazione a 360 gradi che integra la multimedialità e la interattività nel campo della letteratura e delle arti visive.<br /><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><img alt="graphic-net-novel.jpg" src="http://ludam.com/content/images/graphic-net-novel.jpg" class="mt-image-left" style="float:left;margin:10px 10px 10px 0;" height="121" width="264" /></span>Stiamo parlando di <a href="http://www.unitedwestand.it/cms/" title="home page">United We Stand</a>, il primo <em>graphic net-novel</em> italiano, sceneggiato dallo scrittore Simone Sarasso e illustrato dal disegnatore Daniele Rudoni.<br />Sono previste sei uscite nel corso di quest&#8217;anno per le parti/capitoli del racconto: il volume 1 il 28 gennaio, il 2 il 28 aprile, il&nbsp; 3 il 30 giugno, il 4 il 1° settembre, il 5 il 3 novembre 2008 e il 6 gennaio del 2009.<br />Sono gli stessi autori a presentare l&#8217;intreccio del romanzo e le sue caratteristiche.</p>
<p><span id="more-77"></span></p>
<blockquote><p><i>United We Stand</i> è innanzitutto un fumetto.<br />Ma non vive di sola carta e inchiostro&#8230;<br /><i>United We Stand</i> racconta la storia del primo Colpo di Stato militare nella storia del nostro paese, che avrà luogo il 12 aprile 2013, un minuto dopo la vittoria democratica delle sinistre.<br />Un minuto dopo l&#8217;elezione del primo Presidente del Consiglio donna della storia repubblicana.<br /><i>United We Stand</i> è una storia di ribellione, vendetta e onore. È una storia di nostalgia, ricordi, affetti perduti e ritrovati.<br /><i>United We Stand</i> è la storia del peggior conflitto bellico che l&#8217;Italia abbia mai dovuto affrontare dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. È la storia di uomini e donne che lottano, amano, vivono e muoiono.</p></blockquote>
<p>Si ritrovano gli interessi e le tematiche che stanno dietro a <a href="http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179249"><i>Confine di Stato</i></a>, il <em>noir</em> di Simone Sarasso, pubblicato nel 2006 da Effequ Editrice in tiratura limitata e riedito in forma ampliata nel 2007 dalla casa editrice Marsilio: un&#8217;indagine romanzata sui lati oscuri della storia italiana tra gli anni &#8216;50 e l&#8217;inizio degli &#8216;70, dal caso Montesi alla nascita del terrorismo dopo la strage di Piazza Fontana del 1969.<br />Il focus si sposta dal passato al futuro, ma personaggi ed eroi nel bene e nel male manterranno probabilmente fisionomie comuni.<br />Come per <a href="http://www.manituana.com/">Manituana</a> della Fondazione Wu Ming (su cui vedi questo <a href="http://ludam.com/cms/2007/09/-per-iniziare-si-pu.html">post</a>), il lettore potrà accedere a un livello riservato del sito di <i>United We Stand</i>, rispondendo a una domanda che richiede la lettura del volume 1. </p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/77/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/77/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/77/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=77&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Editoria e Second Life</title>
		<link>http://ludam.wordpress.com/2007/12/19/editoria-e-second-life/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 18:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Come l'editoria anglosassone si è avvicinata al mondo virtuale di Second Life
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=74&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>L&#8217;intreccio tra editoria tradizionale e editoria digitale in rete si è arricchito con il mondo virtuale di Second Life (SL) di una nuova e originale declinazione che amplia il panorama più conosciuto con percorsi non ancora completamente esplorati (per una introduzione a SL si può vedere questo <a href="http://ludam.com/cms/multimediale/2007/12/introduzione_a_second_life.html">post</a>).<br /><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a href="http://ludam.com/content/Vonnegut-thumb-276x207.html"><img src="http://ludam.com/content/assets_c/2007/12/Vonnegut-thumb-276x207-thumb-276x207.jpg" alt="Thumbnail image for Vonnegut.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:10pt 10pt 20px 20px;" height="207" width="276" /></a></span>Nella breve storia di SL la dimensione culturale è apparsa connaturata al <i>concept</i> originario di reinventare il mondo reale prescindendo da vincoli di tipo fisico o economico: come ha sottolineato il suo fondatore, Philip Rosedale, SL può appagare la realizzazione del sogno diffuso di vedere il mondo trasformarsi in base alle idee che si hanno in mente. I tentativi iniziali di realizzazione di questo <i>concept</i> sono stati necessariamente segnati da una preminenza della cultura tecnologica &#8211; informatica o telematica &#8211; e di quella legata all&#8217;architettura; quindi politica, economia e giustizia sono entrate come fattori regolativi nella vita del nuovo mondo.<br />Solo dopo la prima fase di consolidamento, a partire dall&#8217;inizio del 2006, arte, musica e letteratura hanno trovato spazio e forme di cittadinanza in SL, offrendo l&#8217;accesso di giovani artisti a spazi espositivi gratuiti o riproducendo nella realtà virtuale fenomeni ed eventi del primo mondo: così nell&#8217;agosto 2006 si sono svolti il primo concerto virtuale con l&#8217;esibizione della folksinger americana Suzanne Vega (il video è <a href="http://www.lcmedia.com/vegaqueenvideo.html">qui</a>) e la prima intervista virtuale allo scrittore Kurt Vonnegut (nella foto), morto nell&#8217;aprile di quest&#8217;anno. Chi ha amato <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788807818585/vonnegut-kurt/mattatoio-crociata-dei.html"><i>Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini</i></a>, uno dei romanzi più radicali contro la guerra mai scritti nel secolo XX, non può non provare una emozione assai forte risentendo la voce chiara e profonda di Vonnegut e <a href="http://www.lcmedia.com/vonnegutvideo.html">rivedendolo</a> per più di mezzora nelle sembianze di un giovane avatar.</p>
<p><span id="more-74"></span><br />
<br /><i>Gli editori inglesi e americani</i></p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a href="http://ludam.com/content/images/wiley.html"><img src="http://ludam.com/content/images/wiley-thumb-276x328.jpg" alt="wiley.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:0 0 20px 20px;" height="328" width="276" /></a></span>Questa apertura alla rappresentazione della cultura non poteva sfuggire a chi la cultura cerca quotidianamente di produrla e di diffonderla: così gli editori inglesi e americani si sono mossi per primi organizzando o una presenza diretta in SL o eventi di vario tipo. <br />Nel settembre 2006 la casa editrice inglese <a href="http://www.penguin.co.uk/">Penguin Book</a>, nota per le sue collane di libri tascabili, ha organizzato una promozione del romanzo di Stephenson Neal <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788817016827/stephenson-neal/snow-crash.html"><i>Snow Crash</i></a>, una storia futuribile sul Metaverso prossimo venturo (su cui vedi questa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metaverso">voce</a> di Wikipedia), che può essere considerato un antenato di SL: estratti del libro in formato audio e testuale erano offerti in chioschi attrezzati e aperti agli avatar presenti all&#8217;evento.<br />Alla fine del 2006 l&#8217;editore americano <a href="http://eu.wiley.com/WileyCDA/Section/index.html">Wiley</a>, che ha festeggiato quest&#8217;anno 200 anni di attività, ha aperto la sua libreria virtuale in occasione della pubblicazione della <i>Guida ufficiale di SL</i>: in questo caso è stato organizzata una festa con la partecipazione degli autori e dei residenti del mondo virtuale.<br />Un terzo esempio è fornito dalla casa editrice <a href="http://www.randomhouse.com/bantamdell/">Bantam Dell</a>, del gruppo Random House, la cui libreria ospita settimanalmente incontri e discussioni con gli autori.<br />In questi ultimi due casi occorre notare che le librerie di SL non vendono &#8220;ancora&#8221; libri, come avviene ad esempio presso <a href="http://www.amazon.com/">Amazon</a> o <a href="http://www.ibs.it/">Internet BookShop</a>, ma lo spazio è utilizzato per le attività di promozione delle nuove pubblicazioni, per gli incontri con gli autori e per la costruzione delle comunità dei lettori.<br />Parallelamente, per iniziativa di un piccolo editore indipendente londinese, sono state create in SL due isole contigue con i suggestivi nomi di <i>Book Island</i> e <i>Publishing Island</i>, che offrono spazi anche in affitto a editori e librerie. In <i>Book Island</i>, infine, sarà pubblicato nel 2008 <i>How To Live Your Second Life</i> di Andrew Sullivan il primo libro interamente progettato, editato e prodotto in SL.</p>
<p>(continua al <a href="http://ludam.com/content/2007/12/editoria-e-second-life2.html" title="La seconda puntata">post successivo</a>)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/74/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/74/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/74/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=74&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Editoria e Second Life/2</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 18:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli esperimenti di alcuni editori italiani in Second Life
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=76&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>[Per leggere la prima parte si pu&ograve; andare <a href="http://ludam.com/content/2007/12/editoria-e-second-life.html" title="Editoria e Second Life">qui</a>].</p>
<p><i>Gli editori italiani<br /></i><br />In Italia l&#8217;interesse per SL è stato manifestato soprattutto da quegli editori, che hanno nel catalogo pubblicazioni legate direttamente al mondo virtuale o, più in generale, alle innovazioni della cultura digitale.<br /><a href="http://www.guidaeditori.it/">Guida Editori</a>, casa editrice napoletana di saggistica e di letteratura fondata nel 1920, ha affittato uno spazio in <i>Publishing Island</i> per presentare le sue pubblicazioni e per organizzare eventi: in occasione della pubblicazione del romanzo <i>Psychedelicon</i> di Francesco Prisco, è stato organizzato l&#8217;happening <i>BookParty</i> ispirato al libro con musica rock psichedelica e avatar danzanti (il video dell&#8217;happening è <a href="http://www.guidaeditori.it/schede/default.asp?c=secondlife">qui</a>). Ora la casa editrice ha aperto una nuova presenza in quel di Siena (sempre in SL) e ha intenzione di proseguire le proprie attività di promozione della lettura e della cultura del libro con iniziative che coinvolgano attivamente i residenti di SL, come per esempio il concorso fotografico &#8220;Log and Read&#8221; (informazioni ricevute da Paola Mazzucchi dell&#8217;AIE che ringraziamo vivamente) . Nel catalogo Guida è presente anche la <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788876380693/carr-paul/second-life-guida.html"><i>Guida turistica essenziale a Second L</i>ife</a> a cura di Carr Paul e Pond Graham.<br /><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><img alt="mind_invaders.jpg" src="http://ludam.com/content/images/mind_invaders.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:10px 20px;" height="135" width="80" /></span><a href="http://www.castelvecchieditore.com/news/home.php">Castelvecchi Editore</a>, casa editrice romana che ha pubblicato nel 1995 <i>Mind Invaders</i> a cura del Luther Blissett Project (il gruppo che darà vita alla Fondazione Wu Ming su cui vedi questo <a href="http://ludam.com/cms/2007/09/-per-iniziare-si-pu.html">post</a>) e che si occupa di cultura <i>underground</i> legata alla sperimentazione e alle nuove tendenze, ha creato la sua presenza virtuale in SL nella <i>Wondeland Island</i> e ha sviluppato parallelamente un sito apposito: <a href="http://www.qadeema.com/home.htm">Qadeema</a>. Qadeema, una parola ebraica che significa &#8220;avanti&#8221;, è presentata come la <i>virtual branch</i> della casa editrice, che pubblicherà testi in inglese per promuovere autori e libri che trattano la tematica dei mondi virtuali.<br /><a href="http://www.meltemieditori.it/">Meltemi Editore</a>, infine, casa editrice anch&#8217;essa romana molto attiva<br />
nella saggistica e nell&#8217;editoria universitaria, per la<br />
costruzione del proprio spazio in SL ha lanciato il concorso<br />
&#8220;Second Architecture for Meltemi Editore&#8221;, patrocinato dal Ministero<br />
degli Esteri e aperto ai giovani designer del mondo digitale. I progetti presentati sono stati ben 18 e vincitore di un premio di 5.000 euro è risultato <i>Imaginaria</i>, presentato da un gruppo di giovani architetti che<br />
si sono formati anche con il nome del loro avatar. Le foto dei bozzetti<br />
sono visibili <a href="http://www.flickr.com/photos/9818711@N06">qui</a>; di seguito ne riportiamo una.</p>
<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a href="http://ludam.com/content/meltemi-thumb-350x262.html"><img src="http://ludam.com/content/assets_c/2007/12/meltemi-thumb-350x262-thumb-350x262.jpg" alt="Thumbnail image for meltemi.jpg" class="mt-image-center" style="text-align:center;display:block;margin:0 auto 20px;" height="262" width="350" /></a></span></p>
<p><span id="more-76"></span><br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a href="http://ludam.com/content/images/gerosa.html"><img src="http://ludam.com/content/images/gerosa-thumb-150x238.jpg" alt="gerosa.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:0 0 20px 20px;" height="238" width="150" /></a></span>&#8220;<i>Imaginaria</i> &#8211; ha spiegato Luisa Capelli, direttrice editoriale della Meltemi &#8211; è un cubo con pareti continuamente mutanti dove scorrono scenari di paesaggi metropolitani, deserti di dune o ambienti sottomarini, dove non ci sono scale e si entra teletrasportandosi, dove un programma che integra le risorse presenti sul nostro sito consente di consultare direttamente i testi dei libri, dove troverà posto, in una forma che stiamo ancora studiando, la collezione di opere d&#8217;arte digitale prodotte in SL che abbiamo iniziato a raccogliere. Dove vorremmo che gli avatar dei nostri autori potessero direttamente interagire con quelli dei lettori e dei residenti, raccontando i propri libri e le ragioni che li hanno generati.<br />Un approccio, il nostro, sensibilmente differente da quello che ha portato all&#8217;esplodere del recente interesse mediatico per SL, dovuto soprattutto all&#8217;assalto compiuto dalle grandi aziende, dai marchi importanti, che hanno iniziato a occupare spazi e posizioni spesso senza minimamente conoscere il contesto nel quale entravano, e soprattutto senza porsi il problema di comunicare al suo interno le proprie intenzioni (si entra là perché se ne parli qui), senza attenzione alla costruzione di un processo generato all&#8217;interno di SL.&#8221;<br />A Meltemi si deve anche il primo saggio critico italiano<br />
dedicato a SL: l&#8217;ha scritto Mario Gerosa considerando questo mondo virtuale<br />
come un complesso ecosistema, che richiede un approccio interdisciplinare e<br />
l&#8217;intervento di esperti di diversa competenza. Alla fine di ogni capitolo, infatti, Gerosa intervista personalità del primo e del secondo mondo, che in questi anni ne hanno approfondito aspetti particolari: dalla formazione all&#8217;architettura, dall&#8217;economia ai media, all&#8217;arte e alla moda. </p>
<p>Per concludere questa rassegna, lasciamo volentieri la<br />
parola a Cristina Mussinelli che ha coordinato per conto dell&#8217;AIE il dibattito su<br />
&#8220;Editoria e Second Life&#8221;, tenutosi a Roma l&#8217;8 dicembre 2007 durante la fiera <a href="http://www.piulibripiuliberi.it/">Più<br />
libri Più liberi</a>. Al dibattito hanno partecipato Luisa Capelli, Alberto Castelvecchi e Diego Guida in rappresentanza delle tre case editrici.</p>
<blockquote><p>Quando abbiamo deciso di organizzare un seminario su SL durante la fiera, ci siamo posti il problema di quale taglio dare all&#8217;iniziativa, visto che il convegno nasceva all&#8217;interno del programma professionale e che il nostro obiettivo era quello di ragionare con gli editori, in particolare quelli medio-piccoli cui la fiera è dedicata, sulle reali necessità ed opportunità di essere presenti in SL e sugli effettivi risultati attesi. <br />Siamo infatti consapevoli che fenomeni come questo o quello del Web 2.0 stanno cambiando il modo di leggere e di relazionarsi con i contenuti editoriali da parte dei lettori e di conseguenza modificano anche le modalità con cui le aziende editoriali attuano i loro i &#8220;processi&#8221; (produttivi, di marketing e di comunicazione) e realizzano i loro i &#8220;prodotti&#8221;, ma non sempre è chiaro quali possano essere le implicazioni sui modelli di business e sul mercato nel suo complesso. Avere una presenza in SL potrà garantire più vendite, creerà maggiore visibilità per il marchio editoriale, aprirà nuovi mercati internazionali, darà la possibilità di trovare nuovi autori? <br />Alcuni editori stanno, come già sopra descritto, utilizzando SL sia come canale di comunicazione e di marketing per promuovere il loro marchio editoriale e i loro libri sia per creare iniziative specifiche che nascono e si sviluppano solo on-line.<br />La soluzione migliore quindi ci è sembrata chiedere loro di raccontare la loro esperienza, mettendo in evidenza le motivazioni, le aspettative, analizzando le novità , le differenze e le interconnessioni con quanto fatto nel mondo reale.<br />Da quanto emerso ci sembra di poter dire che anche se i risultati economici non siano ancora per un editore lo scopo principale della presenza nel mondo virtuale, un editore che opera in SL può far parlare di sé sui media tradizionali, sperimentare nuove forme di interazione con i suoi lettori, creare contatti interessanti con altri editori stranieri, cercare e trovare autori. In un mondo in continua evoluzione come quello della rete questi possono essere motivazioni più che sufficienti.</p></blockquote>
<p>Chi è interessato a seguire la presenza delle case editrici in SL può consultare questo <a href="http://libroelettronico.ning.com/">network</a> di consulenti editoriali.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ludam.wordpress.com/76/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ludam.wordpress.com/76/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ludam.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ludam.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ludam.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ludam.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ludam.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ludam.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ludam.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ludam.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ludam.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ludam.wordpress.com/76/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=76&subd=ludam&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Libri e pubblicità: dal passaparola al trailer</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 20:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editori]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni piccoli editori usano la rete per promuovere le nuove pubblicazioni con trailer sul modello dei "prossimamente" cinematografici.
<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ludam.wordpress.com&blog=848147&post=75&subd=ludam&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Vi è capitato di vedere uno spot pubblicitario in televisione o al cinema dedicato a un libro? No? In effetti non succede quasi mai. I libri non rientrano tra i prodotti da pubblicizzare in 30 secondi con tecniche ripetitive uguali per tutto il pubblico.<br />Il successo di un libro è spesso legato al &#8220;passaparola&#8221; dei lettori e, più in generale, i libri si promuovono meglio sulla stampa quotidiana o periodica, in cui l&#8217;attenzione del lettore può essere catturata con la riproduzione della copertina, la fotografia dell&#8217;autore o dei testi ben scritti. Solo i grandi gruppi editoriali proprietari di giornali, come ad esempio Rizzoli con il «Corriere della sera» o Mondadori con «Panorama», possono però permettersi di acquistare una pagina o mezza pagina per pubblicizzare le novità o le ristampe del loro catalogo. <br /><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a href="http://ludam.com/content/images/carofiglio.html"><img src="http://ludam.com/content/images/carofiglio-thumb-300x422.jpg" alt="carofiglio.jpg" class="mt-image-right" style="float:right;margin:10pt;" height="422" width="300" /></a></span>Gli editori di medie dimensioni, come ad esempio Adelphi, Il Mulino o Bollati Boringhieri, tendono a comprare&nbsp; le <i>manchettes</i> laterali di una o due colonne per annunciare, sotto il proprio marchio, le nuove uscite del mese o del periodo.<br />I piccoli editori, infine, preferiscono investire le limitate somme a disposizione con interventi mirati quali:</p>
<ul>
<li>le recensioni nelle pagine culturali dei quotidiani o negli inserti settimanali dedicati ai libri; una buona recensione da parte di un critico può spingere più di un lettore all&#8217;acquisto;</li>
<li>il rapporto diretto con i librai e le catene di distribuzione, a cui fanno pervenire fascicoli e depliant con i testi della quarta di copertina, oppure bollettini con l&#8217;annuncio delle nuove pubblicazioni; </li>
<li>la promozione di un romanzo o di un saggio a cui tengono particolarmente con eventi <i>ad hoc</i>: incontri con gli autori, presentazione del libro da parte di esperti più o meno noti, serate con reading dei testi, ecc.</li>
<li>la partecipazione, infine, alle fiere e alle mostre del settore (dal Salone del libro di Torino alla fiera Più libri Più liberi, al Festival della Letteratura di Mantova e così via). </li>
</ul>
<p>L&#8217;investimento in ogni caso è mirato a raggiungere il pubblico potenziale interessato ai titoli prodotti e può succedere che anche un piccolo editore riesca a raggiungere il primo posto della classifica dei libri più venduti, come è accaduto nella scorsa settimana all&#8217;ultimo volume di Gianrico Carofiglio, che tra parentesi non è neanche una nuova avventura del suo personaggio chiave, l&#8217;avvocato Guerrieri.<br />In queste strategie promozionali il costo/contatto, ossia il parametro che indica la spesa sostenuta per raggiungere un potenziale acquirente, è sicuramente più alto di quello assicurato da uno spot costoso visto da milioni di persone, ma il ritorno in termini di acquisto effettivo è più interessante.</p>
<p><span id="more-75"></span><br />
<br /><i>Pubblicità digitale<br /></i><br />Sulla rete Internet gli editori hanno trovato un altro canale per far conoscere la loro produzione, attraverso la costruzione di siti in cui può consultare il catalogo o comprare con lo sconto, scrivere all&#8217;autore, pubblicare recensioni, ecc. Attraverso la rete si possono anche distribuire su richiesta <i>newsletter</i> graficamente curate, che hanno completamente sostituito i tradizionali bollettini cartacei spediti per abbonamento.<br />Più recentemente si è cercata una nuova strada che imita i prossimamente del cinema: si tratta dei <i>book trailer</i>, brevi filmati spesso affidati ad agenzie specializzate, che dovrebbero riuscire a trasmettere con immagini, parole e suoni lo spirito del romanzo o del saggio. <br />Come ha scritto efficacemente <a href="http://www.vibrisselibri.net/?p=250">Gianfranco Grenar</a>, collaboratore di Vibrisselibri, un book trailer &#8220;deve spremere le parole del libro, ottenerne il senso, e mescolarle con ciò che di solito è il lettore a produrre: l&#8217;immagine. Operazione alchemica, direi, e rischiosa. L&#8217;autore di un book trailer può ad esempio estrapolare passaggi intensi e/o significativi, unirli in modo da raccontare ciò che dice il libro senza aggiungere parole &#8220;aliene&#8221;; se ciò non è possibile, può dare elementi di trama e stile, inventare, mescolare ciò che c&#8217;è. Può creare un tappeto di parole che quanto più fedelmente possibile ricreino ciò che (si presume) proverà il lettore leggendo. Le parole hanno il potere assoluto. Le immagini vengono dopo e sono il legante.&#8221;<br />Vi propongo tre esempi, quello ormai classico di <i>Manituana</i> della Fondazione Wu Ming e quelli recenti di <i>Tana per bambina con i capelli a ombrellone</i> di Monica Viola e di <i>La Tragedia negata</i>, realizzati proprio da Grenar.</p>
<p>E voi che ne pensate: come vi sembra questa forma di pubblicità? È efficace e adeguata per un libro? O paga un prezzo troppo alto ad altri linguaggi mediali?</p>
<p><u>Aggiornamento del 4 febbraio 2008</u>: Grenar ha costruito il gruppo &#8220;Trascinatori di libri&#8221; su youtube per raccogliere i trailer di libri realizzati in Italia. Puoi vederlo <a href="http://it.youtube.com/groups_videos?name=trascinatori" target="_blank">qui</a>.</p>
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